domenica 13 novembre 2016

TRUMP... OLINO DI LANCIO VERSO L'ARMAGHEDDON


IO ESSERE CRANTE TRUMPSFORMISTA JA !


ANCHE IO ESSERE CRANTE TRASFORMISTA JA !


QUALCUNO AVERE TEI TUBBI ?


VIVA LA LIBERTA' ...

DALLA PRESENZA DI VITA SULLA FACCIA DEL PIANETA TERRA !



...E TUTTO QUEST'ODIO SAI DOVE VE LO POTETE METTERE ?

NELLE RADIAZIONI ATOMICHE NUCLEARI CHE ESCONO DA VOSTRO C....


martedì 16 agosto 2016

IL PONTE STREGATO

Esisteva a Roma un ponte gigante alto 30 metri, che ne contava almeno una ventina di spessore. 
Un bel giorno il Barberini incontrò una strega che gli disse : questo ponte è grande e tanto è grande e tanto è fatato, e chi lo cercherà non lo troverà !
Così da allora quella gigantesca e monumentale opera costruita dagli antichi romani come punto importante di snodo degli acquedotti, iniziò a prendere lo strano vizio di scomparire. 
Gli abitanti della vicina Poli che erano soliti passare di la, non poche volte si smarrivano perché non trovavano più il solito percorso.
E siccome l'incantesimo dura ancora oggi, il ponte venne abbandonato e dimenticato. Nel romanticismo gli facevano visita soltanto gli artisti ed i nobili del Grand Tour . Per cui ne abbiamo qualche dipinto che lo ritrae nello stato in cui versava ancora nell'800.



Eccolo qui infatti ritratto in un opera dell'artista Franz Pforr che trall'altro morì di tubercolosi proprio durante il suo soggiorno laziale alla tenera età di 24 anni. Che ritrarre il ponte fatato si fosse forse rivelato fatale ?
Chissà che la tubercolosi non l'abbia contratta dalle acque che vi scorrevano sotto gli archi, così come vediamo nel dipinto.
Ad ogni modo il ponte si presenta ancora abbandonato ed isolato, di non facile raggiungimento. Non è chiaramente indicato sulla via polense e se qualcuno ha pazienza può però ben individuarlo su google maps sul lato destro della stessa ben prima di arrivare a Poli. 
Se poi sognasse anche di raggiungerlo dovrò avvisarlo del fatto che non sempre ci si riesce e non senza fatica. Sfidando infatti alberature e un non agevole pendio ci si ritrova nella valle dove è ubicato.



E chissà che lo spirito della strega che lo abita non si diverta a farlo scomparire proprio quando siete andati lì a cercarlo.




   

giovedì 4 agosto 2016

CONSONNO OVVERO LE CONTRADDIZIONI DEL CAPITALISMO

Se esiste una città che dimostra quanto sia contraddittorio ed altalenante il sistema economico capitalista nel quale tutti noi viviamo, questa è, o meglio era, la città di Consonno.



Il conte Mario Bagno, imprenditore milanese molto facoltoso, per realizzare questa città dei balocchi figlia del boom economico degli anni 60, distrusse la Consonno originaria. Dell'antico borgo fatto di cascine insomma non rimase nulla, nemmeno una casa e nemmeno un prato. Al suo posto nasceva la nuova Consonno che aveva sacrificato vaste aree di campagna incontaminata per far sorgere i quartieri del divertimento fatto di strade asfaltate, di illuminazione pubblica, e di cemento.
In realtà nel sogno di Bagno non c'era l'intenzione di cancellare la realtà agricola del luogo, ci pensò invece la crisi che colpì il settore agrario la quale spinse gli agricoltori a vedere come un'opportunità economica il progetto del conte.
Ma se l'agricoltura entra in crisi, anche il sistema economico moderno non è da meno, infatti era destinato anche lui ad entrare in crisi, una crisi irreversibile che avrebbe trasformato presto la Las Vegas italiana in una città fantasma.



Le ruspe furono ingrate anche verso gli animali delle stalle che furono demolite intanto che le povere bestie stavano ancora dentro. Insomma la demolizione fu alla Attila flagello di Dio.
Per questo Dio si sarebbe ripreso la città dello scempio naturalista mandandola all'aria.



La scritta che annunciava la nuova Consonno come il paese più bello del mondo oggi rimane come un cimelio arrugginito, quasi come un monito fatto agli uomini affinchè non ripetessero simili assurdità. Quante volte invece sentiamo di progetti simili che vorrebbero modificare radicalmente certi paesi italiani ?



In questa foto il paese sembra quasi Hiroshima dopo la bomba atomica.

A subire il progetto non furono solo gli animali ma anche molti contadini che non integrandosi nel nuovo contesto furono obbligati a vivere in delle baracche.
Insomma il grande sogno della moderna città dei balocchi non era per l'uomo, ma contro l'uomo. Era solo per i soldi, ancora una volta per il denaro messo al primo posto, mentre l'uomo e la natura ai suoi margini.
Come un rullo compressore il sogno capitalista trita tutto dentro il suo tritacarne e, qui vien sottolineato non per fare il socialista o l'anticapitalista, ma per denotare un dato di fatto semplicemente analizzando un comportamento umano sbagliato nei riguardi della natura e dell'uomo.
Perchè ad esempio l'uomo del rinascimento non era capace di simili scempi. Realizzando il parco dei mostri di Bomarzo infatti, i mostri erano solo quelli di pietra e non davano alcun fastidio alla natura.
Insomma sapevano divertirsi senza distruggere, anzi integrando il divertimento con il bosco. Il divertimento vero era poi sognato per l'uomo e non per far soldi. I nostri avi erano più saggi di noi nel divertirsi in quanto conservavano ancora una salute onirica.
Essi sognavano un uomo al centro e con esso la natura. Era un sogno saggio e sano al contrario di quello eminentemente monetario.

Insomma Consonno è la metafora perfetta dell'inganno capitalista, ovvero quando il capitalismo ci fodera gli occhi servendosi dei suoi balocchi ed al posto delle cose che veramente servono all'uomo propone alternative che cancellano e distruggono quelle cose. In particolare a Consonno fu distrutto un intero assetto geologico naturale facendo esplodere una collina, furono imprigionati gli animali dello zoo e uccisi quelli che si trovavano nelle stalle. 
Al posto della natura doveva esistere soltanto la città dei balocchi e del guadagno. Un luna park capitalista fatto di ristoranti, alberghi e cemento, tanto cemento.
Il minareto era il simbolo del miraggio, dell'intero inganno perpetrato a danno dei suoi abitanti originari. Così il capitalismo aveva inventato un nuovo sterminio dopo quello dei campi di sterminio : lo sterminio dei campi !
La cancellazione identitaria dei luoghi più naturali e più antichi e con essi anche dei suoi abitanti. Perversi anche loro negli animi e convinti al nuovo regime della monetizzazione a tutti i costi, avrebbero dimenticato i loro animali, i loro prati e le loro cascine insieme a quei valori delle società contadine.
Consonno nuova era una vera dichiarazione di guerra a questi valori e che fosse una guerra ideologica lo dimostra anche la foto qui sotto :



Il cannone o missile come veniva chiamato, simbolo dell'era che distrugge in nome della modernità, la più vera natura umana.

giovedì 28 aprile 2016

QUANDO LE SCIE CHIMICHE FURONO REALI





Sembra incredibile, ma nel 1958 il governo inglese effettuò un esperimento di irrorazione dei cieli nel territorio della Gran Bretagna. Riportiamo qui un articolo preso dal link :


Chi accusa gli scettici ed i verificatori in genere ( corsivo dell'autore del blog )...di essere “negazionisti”, afferma spesso che sono negatori dell’esistenza di qualunque prova a favore di una teoria che intendono dimostrare errata, senza nemmeno curarsi di sapere se tale prova fosse valida o no. Beh, questo non è vero, il problema è che, se anche qualche punto della teoria si rivela esatto, la correlazione di questo punto risulta poi errata, e infine risulta errata la teoria nel suo complesso. Ma questo non vuol dire che non sappiamo riconoscere cosa ci sia di vero e cosa no. Il nostro punto di forza, è che pur riconoscendo cosa può essere vero, sappiamo anche correlarlo a dovere nel quadro complessivo delle cose.
Esiste un’affermazione, fatta da molti sostenitori della teoria delle scie chimiche, vera puntuale e precisa. E schiacciante anche.

 
2 – Le irrorazioni clandestine.

Dal 1953 al 1964, il governo inglese, ha segretamente “irrorato” gli ignari cittadini inglesi, utilizzando principalmente aerei.
No, non è una bufala.
Il link alla storia completa è http://www.nr23.net/govt/spray.htm , nel quale trovate anche i link ai pdf dei documenti che nel 2000 il governo inglese ha desecretato.
Gli scopi erano sperimentali. Il governo, voleva vedere quali potevano essere i risultati di una guerra chimica per dispersione aerea. Sono state predisposte missioni di dispersione via aerea, via nave ed anche da basi collocate a terra.

3 – Il composto

Il composto utilizzato è il solfuro di Zinco Cadmio (ZnCdS), e se lo cercate su wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Zinc_cadmium_sulfide) viene fatto riferimento subito all'operazione LAC (Large Area Coverage, ovvero Copertura di un’Area Larga), che è la controparte statunitense del medesimo esperimento (http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_LAC) nel quale si è anche utilizzato un agente batteriologico (http://it.wikipedia.org/wiki/Bacillus_subtilis ) che fino al 2004 era considerato non patogeno umano. Ora la sua classificazione è cambiata, pur rimanendo un batterio comune nel terreno e statisticamente innocuo.
Lo ZnCdS, è stato utilizzato in quanto, se illuminato con ultravioletti, risulta fluorescente, ed è quindi facilmente individuabile, ed è pure possibile effettuare la conta delle particelle disperse, e quindi la raccolta dei risultati.

4 – I rischi per la salute

La vera manchevolezza nelle operazioni di test, è stato il non considerare all’inizio i rischi per la salute, e una delle critiche più feroci all'operazione desecretata, è appunto l’aver utilizzato la Gran Bretagna, come laboratorio di test.
I rischi, comunque (derivati soprattutto dal Cadmio), sono oggi stati valutati con uno studio reperibile a http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1740210/pdf/v059p00013.pdf , dove si fa notare che i 4 operatori adibiti alle irrorazioni (in teoria i più esposti) non si sono ammalati con patologie riconducibili al Cadmio e che calcolando la dispersione (e il documento fa notare che sono stati irrorati soprattutto i campi di volo) e l’assunzione, nel caso peggiore, il singolo individuo ha assunto la stessa quantità di cadmio che si assume fumando 100 sigarette, o vivendo da 12 a 100 giorni, in un ambiente urbano.

 
5 – Scie chimiche?

Queste potrebbero essere tranquillamente considerate scie chimiche, ma nonostante ciò, nulla centrano con le scie chimiche di cui si parla oggi.
Primo: gli aerei passavano a 300 metri, massimo, dal suolo. A quote più alte, la dispersione sarebbe stata troppa.
Secondo: si vede bene che i composti non sono dispersi dai motori, ma da un meccanismo apposito
Terzo: la fugace scia del composto, si disperse istantaneamente, non persiste neanche un secondo.
Questo è verificabile, guardando uno dei video che documentano il fatto: https://www.youtube.com/watch?v=HkWv1hk0vEo

 
6 - Conclusioni

Siamo in grado tranquillamente di ammettere che le irrorazioni clandestine, ad opera del governo, come test di agenti chimici e batteriologici, condotti con aerei, navi, da terra, sono esistite. Ma siamo anche in grado di capire che la cosa non c’entra nulla con le scie di condensa degli aerei, spacciate per qualcos'altro.
In definitiva, i complottisti, riescono ad aver torto, anche quando hanno ragione.




giovedì 7 aprile 2016

LAGO DI ALBANO INQUINATO

Ecco in che stato versano le acque del lago di albano a causa degli scarichi urbani





Gli scarichi urbani, sempre di più, stanno riempiendo il lago di Albano di sostanze organiche. Se non verranno presi dei provvedimenti si rischia la saturazione di queste sostanze e la compromissione definitiva dell' ecosistema lacustre che è già compromesso dagli inquinamenti vari del passato.

Ricordiamo brevemente quali sono gli effetti di questa saturazione delle sostanze organiche provenienti dagli scarichi fognari :


Gli inquinanti bioreagenti sono quelli che provocano reazioni biologiche o biochimiche nelle acque. Di essi fanno parte le sostanze organiche biodegradabili, i sali di azoto e fosforo e molte sostanze organiche e inorganiche di sintesi. Queste sostanze possono dare una tossicità diretta o un effetto indiretto di impoverimento di ossigeno delle acque come conseguenza dei fenomeni di demolizione batterica.


Infatti, in quest’ultimo caso, scarichi fognari, o di industrie alimentari o di allevamenti determinano la carenza o la mancanza totale dell’ossigeno che può causare la morte di molte specie viventi e conseguentemente putrefazioni e cattivi odori. 
I sali di azoto e fosforo sono responsabili di effetti di tossicità diretta ma anche indiretta perché responsabili del fenomeno dell’eutrofizzazione

mercoledì 23 marzo 2016

ISIS NON SOLO ARABI

Il "non facciamoli entrare", "rimandiamoli a casa", il "dalli allo straniero che delinque" e riserviamo l'accoglienza soltanto a chi è disposto ad integrarsi nella comunità europea. Sembrano discorsi efficaci, sembrano prese di posizione risolutive e decisive che tuttavia dimostrano di non aver capito cos'è il fenomeno ISIS.
Identificare ISIS con gli stranieri del terzo mondo o del medio oriente di religione mussulmana e con il problema dell'immigrazione, significa non aver capito che cosa ci sta attaccando.
Il fatto che nell'ISIS non ci sono soltanto arabi convertiti al fondamentalismo, ma anche elementi occidentali dovrebbe far riflettere chi grida allo straniero.
Quindi il problema non sta nel cittadino straniero di fede mussulmana, ma nel fondamentalismo. Anzi il problema non sta nemmeno nel fondamentalismo, perché essere estremisti non indica per forza voler partecipare ad un movimento di kamikaze che persegue l'obiettivo della Jihad globale.
A questo fondamentalismo jhiadista panislamico ( ed è questo il problema ) può aderire chiunque. Quindi chiunque cittadino europeo, americano, belga, francese, che sia straniero o non, può ad un certo punto decidere di trovare la causa jhiadista interessante e arruolarsi nell'ISIS per farsi addestrare militarmente.
Quindi il cittadino europeo straniero e non, perfettamente integrato e non necessariamente appartenente alla schiera dei poveri, degli emarginati e degli esentitoli, decide ad un certo punto per l'addestramento militare per farsi esplodere in nome della Jihad.
Lo jihadismo, non lo dimentichiamo, rappresenta il pensiero più radicale del fondamentalismo islamico, quello cioè armato ed insurrezionalista, per questo ricordavo sopra che non basta essere fondamentalisti per essere anche terroristi.
Detto questo sovviene spontanea la domanda : a cosa serve chiudere le frontiere, alzare barricate contro diseredati e profughi causati dalla stessa guerra dell'ISIS, reimpatriare questi diseredati in quelle terre e condannarli al loro triste destino come inutile capro espiatorio della nostra irrazionale paura, quando il nemico sta già tra noi e non è perfettamente individuabile, per il fatto che può nascere al terrorismo improvvisamente da domani mattina ? 
Allora se si capiscono queste parole, si capisce anche che il problema del fondamentalismo terrorista è più complesso e più difficile da controllare e va eseguito soprattutto con un azione di intelligence e di spionaggio.
Mentre qualsiasi ricetta populista atta ad incriminare l'immigrazione, non soltanto rischia di risultare altamente inutile, ma addirittura potrebbe favorire l'ampliarsi dell'odio terrorista. Perché la storia insegna che odio chiama odio !

Mischiare i problemi di natura e matrice diversa inoltre allontana dalla focalizzazione del problema. E' come curarsi della barba quando rischiamo che ci venga tagliata via la testa ! Come lo è mettere sullo stesso identico piano il problema terrorista con quello della politica incapace di fare integrazione.
Se il disagio potrebbe essere un incentivo all'adesione della causa jihadista, questo non me la sento di escluderlo, ma nemmeno di invocarlo come unica e principale causa. E da quando si impedisce a qualcuno di divenire terrorista togliendogli anche quel poco che ha ? da Quando la guerra ai poveri ha portato frutti di pace ?
Da quando usare i poveri come capro espiatorio, invece di perseguire i veri criminali ha riportato la giustizia ?
Qui non ci servono capri espiatori e non ci serve di sfogare le nostre paure contro chi fugge dalla fame e dalle guerre.
 Non ci serve insomma generare le basi per una guerra più grande di quella già in atto. 
Il terrorismo nella storia è stato risolto sempre con azioni mirate e mai con azioni sconsiderate.
Per concludere questo post che non pretende certo di essere esaustivo su un problema complesso come lo è l'ISIS, possiamo trovare i precursori del jihadismo già nel XIX secolo e la causa scatenante era il sentimento patriottico di questi gruppi insurrezionalisti incentivati dal colonialismo. Ovviamente non c'è nessun legame diretto tra quell'epoca e la nostra, ma sicuramente gli errori da parte occidentale in quelle terre non sono stati pochi se ne è scaturita un organizzazione così terribile.
Per quanto riguarda gli immigrati poveri che si convertono all'ISIS permettetemi di essere scettico per buona parte di essi. Coloro che fuggono dalla fame e la guerra per cercare una vita migliore hanno un proposito di vita e non di suicidio ( e quindi di morte ). Sono famiglie diseredate e sfrattate che fuggono da orrori e violenze inaudite compiute in quelle terre proprio da ISIS.
Dubito fortemente che chi ha visto operare quelle violenze decida poi di aderirvi. Criminalizzare in massa tutti questi immigrati equivale perciò ad avere lo stesso atteggiamento criminale di chi li ha costretti a fuggire.


Questo trafiletto mi sembra delucidativo del fatto che il terrorista non è un povero immigrato emarginato :

Alfano ha spiegato ai giornalisti che il presunto terrorista Esan Azizn è stato trovato all’interno di una vettura mentre dormiva. L’auto era nascosta lungo una strada isolata di Sorrento. L’iracheno è stato portato in caserma e ha raccontato di fare “il mediatore immobiliare“: “Trovo appartamenti di lusso nella zona e li faccio affittare ad arabi molto ricchi


martedì 22 marzo 2016

POTATURE ASSASSINE

Nel nostro caro paese gli interventi riguardanti il verde pubblico ed il verde privato non hanno nulla di scientifico né di conoscenza della botanica.




Ad esempio questo è un cedro del libano in natura


Mentre questo è un cedro del libano in sito urbanistico dopo un intervento di...potatura?
da quando i cedri del libano possono essere potati decimandone la cima ?
Ma non si dovevano togliere soltanto i rami deboli o secchi come da manuale ?
ma questi non aprono nessun manuale ! troppo pigri per studiare prima di mettersi all'opera ?
non sanno nemmeno cos'è un albero.



QUESTA POI ! cioè l'hanno ammazzato ! tanto valeva toglierlo del tutto.
Sono scempi che avvengono in tutta Italia e da appassionato di botanica sono quasi stufo di assistervi. In questo caso si può parlare di mutilazione. Ho visto altri cedri addirittura tagliati esattamente a metà. 
Di questo nella foto ho perfino l'articolo :

http://www.lalenteweb.it/sos-alberi-manutenzione-potature/

Il fatto che chi esegue le potature non sappia nulla di botanica ed esegua sempre lo stesso principio della potatura drastica e mozzante che forse può andare bene per alcune siepi, ma non certo per gli alberi d'alto fusto, denota quanto gli operatori del verde siano semplici operai tutt'altro che specializzati. Di solito questi operai del verde dovrebbero essere guidati da un mastro giardiniere esperto in botanica, ma i fatti dimostrano che non è così.



Forse agli occhi di un profano questo alberello non sembrerebbe potato male, ma in realtà è stato praticamente troncato di tutti i suoi rami e chi ha eseguito la potatura non aveva minimamente idea di cosa fosse la potatura di ritorno e nemmeno di cosa significa rapportare la chioma rispettando la tipicità radicolare dell'albero. Dietro l'alberello appaiono alberi d'alto fusto che sono stati mozzati delle branche laterali senza alcun rispetto della pianta. L'esigenza di far luce alle abitazioni retrostanti ha fatto scegliere per questa orrenda ipotesi, quando il criterio giusto del giardinaggio professionale suggerisce di non piantare per nulla alberi di alto fusto che nella maturità risulteranno troppo vicini alle abitazioni. Se non c'è spazio disponibile bisogna semplicemente rinunciare a certe istallazioni arboree, specialmente quella delle specie che raggiungono altezze considerevoli.
Insomma l'ignoranza è atavica dato che la ritroviamo anche all'origine :chi ha curato le piantumazioni , non aveva idea di cosa fosse il principio del rapporto tra edificazione e verde.



Ecco il cedro tagliato barbaramente a metà ! In questo caso al Torrino si è alzata la critica di un' intera comunità perché il cedro in questione era secolare e di valore storico.



E' uno scempio che va avanti da decenni e che nessuno si cura di interrompere. Quando si interviene per contenere alberi che sono divenuti troppo invadenti si interviene tardi e male, come nel caso della foto qui sopra. La potatura a coppa andrà bene per gli ulivi forse, ( anche se preferirei vedere eseguita quella a ventaglio ) ma non certo per questi alberi pubblici letteralmente mozzati in alcune delle loro branche importanti, anziché eseguire la potatura di ritorno. Se davvero si voleva contenere questi alberi e non farli crescere troppo, bisognava seguirli fin dall'origine della piantumazione con potature più ravvicinate nel tempo man mano che gli alberi crescevano verso la maturità. Invece qui si è intervenuti tardi ad albero già maturo, e ovviamente non poteva essere più evitato il classico intervento drastico. 



Quest'altra poi !!!!!



Un esempio di potatura a mazzafionda ! oh questa si che è professionale : viene dal Giappone ?

A proposito di Giappone ! vediamo come sono invece i giardini pubblici giapponesi per vedere la differenza tra il loro giardinaggio pubblico e quello italiano.




Non oso guardare ! Non riesco a vedere alberi mozzati qui ! 


e nemmeno qui !


Guarda i pini ! non li toccano per niente !


E quando li toccano guarda cosa fanno ! che meraviglia !

venerdì 11 marzo 2016

LA SINDROME DELLA GRANDE MADRE

Il nostro paese è chiaramente affetto dalla sindrome della grande madre.
Per tale sindrome infatti si spiegano fenomeni come il femminicidio, la mafia, il fanatismo religioso a carattere mariano e la corruzione figlia del clientelismo.



Dovrei citare niente meno che Carl Gustav Jung per spiegarvi tale sindrome e impiegare un intero post, ma preferisco sintetizzarla nella parola : mammone.
L'italia è un paese mammone perché molto infantile negli atteggiamenti tipici di una popolazione che si affida sempre a qualcosa o a qualcuno. 
Per questa via si spiega anche il grande successo del culto mariano, di fatto assente per esempio nella chiesa cristiana ortodossa.
La sindrome della grande madre caratterizza paesi e epoche immature : ad esempio può essere ben ascrivibile al medioevo, quando la società era composta da feudatari e signori, vere figure "madri" a cui si assoggettavano i vassalli e i valvassori.
Questo retaggio di dipendenza protettiva è presente ancora oggi nella nostra società.
La sindrome della grande madre, sosteneva Jung è caratteristica dell'uomo che rimane nell'infanzia, nello stato infantile ed è pertanto bisognoso di protezione.
Le società a carattere autoritario e totalitarista dimostrano di soffrire di questa sindrome perché ritrovano nella figura del capo, del leader, quella figura carismatica, materna e protettrice.
Ad esempio la chiesa è invocata ad assolvere questo ruolo di protezione, specie nel culto mariano, nel quale di fatto viene invocata in aiuto la grande madre a salvezza di tutta l'umanità imberbe.
La mafia ad esempio rappresenta una organizzazione criminale molto affetta da questa sindrome, non a caso adotta la Vergine come immagine di riferimento.
E' il segno della grande immaturità di cui sono affetti gli esponenti di questa organizzazione e tutta la gerarchia.
Anche lo Stato nel suo essere corrotto, eccessivo tassatore, e fin troppo ingerente nella vita sociale ed economica delle persone ( e inseriamoci anche la propaganda televisiva e l'educazione televisiva del popolo ad una certa mentalità gran matriarcale ), con il suo non lasciar libero sfogo d'impresa e di opinione, non dimostra altro che essere affetto da questa sindrome.
La repressione di qualsiasi iniziativa culturale, sociale ed economica che parte dal basso e dai singoli, è un atteggiamento gran matriarcale che decide al posto di...e impone come dovrà essere la società : prigioniera, devota e supina.
In questa sindrome si cela anche il fenomeno del cosiddetto femminicidio, in quanto una società che non educa alla maturità le persone a cominciare dalla scuola, genera individui immaturi che non hanno gli strumenti per ribellarsi ai fattori destabilizzanti del sistema familiare.
Senza contare che il sistema e lo stato che lo alimenta, con il suo mancato wellfare e con il suo reprimere di fatto la possibilità di impresa personale e sociale, crea continuamente destabilizzazioni economiche cruciali per l'equilibrio della famiglia.
Anche se il femminicidio non va inteso come risultato diretto, i fattori destabilizzanti rappresentano comunque delle concause determinanti. 
Qui infatti non voglio entrare nello specifico delle sindromi relazionali uomo donna innescate dalla sindrome della grande madre.
Per farvi un esempio un marito divorziato a causa della disoccupazione che torna a casa dalla madre retrocede di fatto ad un età immatura : quella dell'accudimento familiare.
Per non parlare di quegli uomini e quelle donne che non riescono a divenire indipendenti dalla famiglia di origine e che sono costretti a farsi una famiglia in casa, o a non farsela affatto.
Insomma questo paese genera persone immature e quando genera persone mature non è detto che lo restino a vita purtroppo.
Considerando che molti hanno preferito fuggire all'estero, pur di avere una vita normale, va chiarito che il problema non è insito nella personalità degli italiani, ma in un sistema statale e un sistema paese che non fa che generare situazioni umilianti per la dignità di molte persone.

Questo post non vuole essere una condanna, ma una provocazione. Vuole soltanto infatti stimolare una riflessione su ciò che siamo, per diventare finalmente qualcosa di meglio.

mercoledì 9 marzo 2016

PARELIO E PAREIDOLIA

Molti dei fenomeni che a prima vista possono apparire straordinari e sembrarci l'apparizione di defunti, di santi o, come vedremo in questo post, di Papi che furono, rispondono pienamente al fenomeno della pareidolia. 
Un altro fenomeno non meno ingannevole e scambiato per fenomeno mistico o paranormale è quello che riguarda il sole. Attorno al fenomeno solare noto come parelio le genti di varie epoche e culture hanno creduto di vedere la manifestazione del soprannaturale o la dimostrazione incontrovertibile della visita degli alieni.
Ci accingeremo ora ad esaminare alcune foto caratteristiche dell'uno e dell'altro fenomeno in questione.



Famosa è ad esempio quella di Gesù apparso su un tost, ma se credete che soltanto le figure mistiche siano oggetto di pareidolia vi sbagliate di grosso.



Sul telo di una doccia, le gocce d'acqua in questo caso si sono posizionate in maniera da ricordarci la figura di Lenin.

In una chiesa di Teramo  ( chiesa Madre di Nereto ) una lastra di marmo mostra in alto quella che ha tutte le sembianze di un ecclesiastico con tanto di Tiara.
Anche l'autore che vi scrive è stato vittima dello stesso inganno della mente quando recandosi a Fumone e scattando una fotografia con la macchinetta digitale verso quella che fu la cella di Papa Celestino V ha creduto di aver ripreso anche l'apparizione del Papa in questione.




In realtà, ad una più attenta analisi della foto, abbiamo scoperto che il volto qui evidenziato dall'ellisse, non è altro che un effetto ottico dato dalla disposizione delle pietre che compongono la cella. Curiosamente quelle pietre in determinate condizioni di luce danno come risultato quello che sembra essere un volto.

Il Parelio

Anche fenomeni di luce come quelli solari, noti come Parelio possono ingannare la mente e farci pensare di avere davanti apparizioni mistiche.


Con questa foto molti sostengono di essersi trovati davanti ad un apparizione mariana, ma tutto cambia se spostiamo il punto di vista.



Quella che sembrava una donna vestita di velo è in realtà un prisma romboidale formato dalla rifrazione della luce solare sulla foschia.



Ecco la stessa foto dell'apparizione dietro l'albero da un altro punto di vista.



ed ancora un altro punto di vista.



notare che il rombo appare sopra le nubi proprio per effetto della riflessione solare che dicevamo sopra.
In questa località inoltre avvengono dei fenomeni solari in tutto attribuibili al parelio. Come vi mostriamo nelle foto qui sotto.





Se la luce che riflette sulla foschia può formare immagini circolari non vedo perché non possa dare origine anche a parabole di luce che alcuni attribuiscono al miracolo del sole rotante. In fondo non sono altro che piccoli arcobaleni che si formano in cielo anziché tra cielo e terra.
Con questo post ho voluto insomma sintetizzare quelli che sono del tutto fenomeni naturali, i quali possono essere scambiati per fenomeni mistici. Non intendo mettere in dubbio la fede di chi sostiene di riscontrarvi la manifestazione di Dio.
Sulla fede non penso si possa indagare, perché è un fatto intimo e privato di libera scelta, ma sui fenomeni che sono soltanto quel che sono penso che ci sia il compito della scienza di approfondirne la vera natura.


lunedì 7 marzo 2016

STORIA DI UNO SCETTICO

Durante la mia infanzia e la mia adolescenza entravo continuamente in contatto con persone che mi parlavano di magia, di esorcismi, di spiritismi, di paranormale. Crescendo ancora un po' ero letteralmente affascinato dalla materia del sovrannaturale che decisi di interessarmene attivamente. Fu così che iniziai a leggere e ad interessarmi di tutta quella letteratura che narra dei cosiddetti fenomeni paranormali.
Ovviamente ero soltanto un ingenuo ragazzo e, come tale, in completa assenza di senso critico e del beneficio del dubbio ero soggetto a prendere per buone tutte le storielle che andavo leggendo.
Però devo dire che se non mi fossi interessato di paranormale in quel lungo periodo che va dalla mia infanzia fino alla mia età adulta, oggi non saprei cosa mettere in dubbio. Invece, grazie a quel periodo dispongo di molto materiale da mettere in discussione e da analizzare alla luce della scienza e del senso critico. Compreso quello presente in questo blog. 
I post misteriosi che trovate presenti in questo mio blog variegato sono stati scritti quando ancora non avevo maturato questo senso critico e, non avevo certo la preparazione per analizzare tutti quei fenomeni anomali che mi accadevano personalmente. 
Sarà oltremodo interessante riprenderli e rimetterli in discussione, così come mi accingerò a fare con tutti gli argomenti che riguardano la sfera dell'insolito e del paranormale.
Ma come sono diventato scettico ?
Il mio primo battesimo da scettico penso di averlo ricevuto da un antico scrittore di nome Giacomo Leopardi.
Ma poi sono andato avanti nel percorso approfondendo personaggi scettici dell'antichità classica come Lucrezio, Eraclito, Epicuro. Diciamo che qui sono andato più indietro che avanti, almeno cronologicamente parlando.
Per avvicinarmi poi di nuovo alla nostra epoca, ho approfondito un po' il verificazionismo e non mi sono fatto mancare gli interessanti contenuti presenti nei siti del CICAP. Prezioso, interessantissimo e consigliatissimo anche il sito di Massimo Polidoro, il quale ebbe l'opportunità di collaborare con il grande James Randi. 



Si tratta di un illusionista e divulgatore scientifico canadese che ha tenuto molte conferenze scettiche sul paranormale fondando un'associazione in tutto simile al nostro CICAP ( il quale è infatti nato sull'onda dell'associazione Randiana ).
Si tratta del CSICOP, oggi CSI che come il cicap si occupa in ambito statunitense di divulgare la cultura scettica giustamente critica nei confronti delle affermazioni sul paranormale. Un lavoro importantissimo fatto di verifiche e di dimostrazioni che svelano tutti i trucchi che si celano dietro ciò che sembra essere paranormale, ma poi ad una più attenta analisi esperta si rivela in realtà non esserlo affatto.
Chi meglio di un illusionista infatti può svelare questi trucchi ? 
Bisogna infatti ammettere che molti fenomeni appaiono autentici agli occhi di noi profani, ma cadono nella loro autenticità nel momento che questi illusionisti preparati ci danno dimostrazione del perché non possono essere che un artifizio o trattarsi di equivoci.
Senza dimenticare tutti quei casi che rientrano negli inganni della mente come possono esserlo i fenomeni attinenti alla pareidolia che andremo ad approfondire in un apposito post. Ci sarà di che divertirsi, perchè riprenderò una mia fotografia, che per anni avevo creduto paranormale, ma che sotto la luce della pareidolia, mi sono accorto che non lo è affatto.
Altri fenomeni che mi sono personalmente accaduti, ancora non riesco a spiegarmeli, ma sono sicuro che c'è una via razionale per farlo.
Sono fenomeni stranissimi che sicuramente non possono essere riprodotti in laboratorio ed essere perciò messi sotto esame. 
Non vincerò quindi il milione di dollari messo in palio da James Randi, non ho facoltà paranormali e non saprei che farmene, anzi forse mi darebbero pure fastidio.
Questi fenomeni mettono in bilico il mio scetticismo, ma non mi portano alla cieca credenza che ritengo assolutamente un atteggiamento da ingenui.
Almeno di un paio, sono sicuro di non aver sognato, perchè ero perfettamente sveglio, ma anche questo per la scienza non basta. 
Sono d'accordo con la scienza, ma non vado tanto d'accordo con ciò che mi è accaduto in quei due episodi.
Posso qui brevemente enunciarli senza affermare assolutamente che essi costituiscono una prova dell'esistenza degli ufo e delle entità incorporee.
Nel primo caso infatti, insieme ad un mio amico, quando avevamo l'età di 15 anni, vedemmo nel cielo terso di aprile un oggetto a forma di matita che procedeva secondo una traiettoria a parabola in maniera non troppo veloce ruotando su se stesso e ripetendo questi strani movimenti di rotazione in maniera molto precisa.
Il fenomeno dell'entità, che non sono pronto a sconfessare nemmeno sotto tortura, ma che mi rendo conto quanto sia indimostrabile, è un'ombra nera che mi strattonò il cuscino da sotto la testa mentre stavo andando a dormire. 
Sarei pronto ad ammettere che si trattasse di un sogno se non avessi anche dovuto recuperare il cuscino, il quale era finito letteralmente incastrato tra lo strettissimo spazio che intercorre tra il letto ed il comodino. Quel cuscino non poteva avercelo infilato proprio nessuno in quello spazio, e non in quel modo così verticale. Ho dovuto spostare il letto per recuperarlo. All'inizio ho creduto fosse stato uno scherzo di mio fratello, ma girando per casa mi sono accorto di essere solo in casa. Mio fratello mi aveva fatto lo scherzo ed era subito uscito di casa ?
Non credo, si trovava alla messa domenicale già da un pezzo. Ricordo benissimo che quel giorno infatti era domenica.
Con questo voglio dire che questi fenomeni esistono e che non sono più scettico ? Assolutamente no !
Tutto ciò non basta a farmi credere agli ufo e alle entità incorporee, proprio perchè sono stati fenomeni per me più unici che rari e passibili di essere sconfessati prima o poi dalla conoscenza scientifica.
Vi dirò di più : proprio perchè mi sono accaduti intendo andare avanti e indagare questi fenomeni con spirito scettico.
Per me lo scetticismo infatti è stata una scelta data dal non voler più essere ingannato degli stessi inganni occorsomi nel passato.
Rappresenta per me una liberazione dal mio essere ingenuo e dal mio voler essere consapevole.
E non mi piace nemmeno tutta quella gente che scrivendo di paranormale e pseudoscienza ritiene di aver dato un contributo all'umanità, perché a mio avviso così non è stato. I loro inganni e le loro menzogne non ci hanno giovato a nulla. Coloro che sbagliano in buona fede sono di gran lunga più accettabili, ma dovrebbero avere almeno l'umiltà, come ho appena fatto io, di non dar per certo ciò che hanno sperimentato. 
Per quanto riguarda i due fenomeni che ancora non so spiegarmi, penso che rientrano in quelle cose che o devono essere spiegate razionalmente valutando bene quanto accaduto, o non saranno mai spiegabili, e come tali non ha nemmeno senso prenderli in considerazione, perchè sono davvero tante le cose che l'uomo ancora non sa spiegare.
Il fatto che un evento sia inspiegabile non necessariamente conferma l'esistenza di qualcosa, ma conferma appunto il fatto che non abbiamo potuto spiegarcelo razionalmente.
L'oggetto a matita poteva essere uno strano oggetto inventato da qualcuno per divertirsi a far credere la gente che fosse un ufo, magari era radiocomandato.
Il fantasma che mi strattona il cuscino e poi me lo fa ritrovare incastrato poteva trattarsi di un sogno lucido. I sogni lucidi hanno la caratteristica di ricalcare così bene le sensazioni reali da sembrare di aver vissuto realmente il fenomeno. Per essere ancora più precisi : ho sognato evidentemente anche di andare a dormire.
In virtù di queste due ipotesi sono pronto a sconfessare anche i due fenomeni che più degli altri, credevo fossero paranormali.

domenica 21 febbraio 2016

SCIE CHIMICHE CHE NON SONO CHIMICHE

Per sfatare la leggenda delle scie chimiche basterebbe guardare alla storia dell'aeronautica mostrando qualche foto storica ed è quello che faremo più avanti in questo post.
Ma prima di sfatare una leggenda bisognerebbe risalire a chi l'ha messa in circolo. 
Bisogna necessariamente risalire ai nomi degli inventori della leggenda, invenzione che risale al 1997, quando gli aerei emettono scie già nelle foto storiche risalenti al 1917.

Uno di questi nomi è Richard Finke il quale pur non essendo uno scienziato nè tanto meno un esperto di aeronautica iniziò a formulare un' ipotesi di attacco chimico insieme ad un certo Larry Wayne Harris. 
In realtà questa non fu altro che una seconda leggenda terroristica messa in atto semplicemente perché la prima non ebbe successo. A essere diffusa nelle acque infatti non dovevano essere le sostanze ipoteticamente lasciate dalle scie chimiche, ma nientemeno che il batterio  ( rivisitato a fini terroristici in qualche laboratorio segreto ) della peste bubbonica.
Siccome nessuno credette alla bufala della peste, i due abili cialtroni si misero a congegnare una nuova storia terroristica : quella appunto delle scie chimiche.
Evidentemente i due sapevano bene che per far apparire realtà un'autentica menzogna essa andava confusa con qualcosa che già è presente. Quando la bufala fu inventata infatti tutti sapevano che gli arei emettevano delle scie. Per questo i nostri inventori parlarono di sostanza chimica mescolata al carburante degli aerei. E' interessante notare l'evoluzione di questa leggenda in qualcos'altro. Possiamo contare almeno tre fasi :

nella prima fase le scie degli aerei sono ritenute del tutto normali, tranne il fatto che nella loro composizione viene aggiunta la sostanza pericolosa.

nella seconda fase le scie diventano esse stesse una cosa straordinaria perché avvengono anche quando gli aerei non dovrebbero rilasciarle.

nella terza fase, molto attuale, i complottisti hanno capito che molti hanno scoperto il complotto e quindi gli artefici dell'avvelenamento globale sono arrivati a far si che le scie chimiche fossero invisibili. 

La leggenda ha talmente tanti risvolti che ci sarebbe da scrivere un libro. Per esempio uno degli effetti sarebbe quello sulle nuvole. Così qualcuno ha pensato che alcune nubi strane fossero l'effetto deleterio delle scie chimiche.



  Ad esempio sono state prese come anomalia questo tipo di nuvole note alla scienza come nuvole mamma o Cumulonembo mammatus. 





E viste le loro forme straordinarie ed inconsuete non potevano mancare le nuvole lenticolari.
Già questo dovrebbe bastare a chi ha buon senso per comprendere che le scie chimiche non sono altro che una leggenda nemmeno troppo ben congegnata e sicuramente qualcosa che si scontra immediatamente con la scienza.
Alcuni fuggono questa parola come la peste, eppure dietro la parola scienza c'è lo studio sistematico più oggettivo possibile dei fenomeni della natura e dell'uomo.
La sintesi non è buona cosa se nasconde l'incompletezza, perciò nella descrizione di questo argomento è necessario rispondere ad alcune altre domande fondamentali. Una di queste vuole rispondere alla domanda delle analisi chimiche di bario, alluminio e silicio che si troverebbero in quantità pericolose nel terreno e nelle acque. Un' altra domanda fondamentale a cui rispondere è quella che si chiede di cosa sono composte le scie che escono da reattori o tubi di scappamento dei motori aeronautici.

Inizierò dalla seconda domanda mostrando una foto :



Tutti i motori a benzina, cherosene, a scoppio e a reazione emettono dei gas di scarico e, come si può ben notare nella foto sopra, anche le automobili emettono delle scie di vapore. Se le automobili volassero, queste nuvole formerebbero delle scie nel cielo. E' appunto quello che accade con gli aerei.
Ma di cosa sono composi questi gas che escono dai motori di aerei e di automobili. Si tratta di benzina o cherosene, più co2 più H2O. A chi non è capitato vedere infatti colare acqua dai tubi di scarico delle automobili appena le temperature sono più alte ?
Alle alte quote, non è solo la temperatura a trasformare in vapor acqueo l'H2O che esce dal motore degli aerei, ma anche fattori di pressione atmosferica.
A seconda della temperatura le scie degli aerei possono essere composte da vapor acqueo o da cristalli di ghiaccio, ovvero i due stati gassoso e solido tipici dell'acqua. 
Fornendo questa delucidazione ci stiamo avviando a rispondere anche alla prima domanda, quella che chiama in causa le sostanze chimiche del bario, dell'alluminio e del silicio che i complottisti ritengono presenti all'interno delle scie chimiche.
Se nei gas di scarico c'è soltanto carburante, co2 e acqua dove sono quest'altre sostanze ? dov'è che vengono ritrovate ed in quale quantità ?
Sicuramente non nei gas di scarico degli aeroplani che ne sono del tutto privi, ma nei suoli.
Se gli aerei infatti emettessero le sostanze considerate dal complotto, i terreni, i laghi ed i fiumi dovrebbero esserne pieni, considerando l'enorme traffico aereo che ci sovrasta tutti i giorni.
Si parla di migliaia di tonnellate emesse dagli aerei scaricate tutti i giorni in tutto il mondo e quindi non dovrebbe essere difficile raccoglierle, campionarle ed analizzarle in grandi quantità altamente rilevabili.
I sostenitori delle scie chimiche ritengono di aver prelevato dal terreno queste sostanze, ma senza seguire un protocollo di campionamento ben preciso che invece la scienza usa ogni volta che ci si adopera a svolgere questo tipo di rilevamenti.
Ad esempio uno di questi che vogliono essere a pro del complotto ha raccolto un campione d'acqua sostenendo di aver trovato al suo interno ben 68 microgrammi per litro. Secondo la sua analisi, egli fa un equivalenza sostenendo che 68 microgrammi corrisponderebbero a 6,8 milligrammi per litro.
Questa equivalenza è semplicemente sbagliata perché 68 microgrammi/L corrispondono a 0,068 milligrammi/L
Un analisi di neve in Molise ha rivelato ben altri numeri, che ad un occhio non scientifico potrebbero annunciare la presenza di sostanze pericolose, ma non se confrontate con la normale presenza nel suolo e nella polvere di queste sostanze.

Alluminio 0,13 microgrammi/L

Bario       0,5   microgrammi/L

Silicio      1.0 milligrammo/L

Soprattutto per il silicio più di qualcuno griderebbe l'allarme, ma confrontiamo questi dati con la quantità di queste tre sostanze normalmente presenti nei terreni in via del tutto naturale e normale.

Alluminio 83 grammi/kg

Bario 390 mg/kg

Silicio 272 g /kg

Nella neve del Molise sono quindi state trovate quantità veramente irrisorie di queste sostanze naturalmente presenti nella crosta terrestre come nella polvere.
Si può dire che la neve aveva gli stessi valori dell'acqua distillata e oltretutto quelle particelle di bario, alluminio e silicio provenivano appunto dalla polvere portata dal vento dal terreno circostante.

Non ci resta che concludere con le foto storiche degli aerei della seconda guerra mondiale, i quali lasciano le scie ben prima del diffondersi della leggenda.





Qualcuno su internet parla di scie chimiche provandole sul fatto che esse, a differenza di quelle normali formano traiettorie circolari. Senza contare che anche gli aerei ad elica e i piccoli aerei lasciano le scie, ed essendo aerei che più di quelli di linea sono intenti a manovre di virata, non c'è nulla di strano se nel cielo le scie assumono le forme più disparate. Soprattutto in quanto anche gli aerei della seconda guerra mondiale lasciavano le stesse tracce.







SCIE CURVILINEE OGGI



SCIE AEREI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE



Nota : Per dovere di trasparenza il presente reportage è stato realizzato grazie alle informazioni che l'autore ha sintetizzato e poi riportato qui, da studi effettuati dal CICAP.